{"id":1432,"date":"2025-02-17T13:52:35","date_gmt":"2025-02-17T12:52:35","guid":{"rendered":"https:\/\/icpiedimontesangermano.edu.it\/scuola\/?p=1432"},"modified":"2025-02-17T13:52:35","modified_gmt":"2025-02-17T12:52:35","slug":"regolamento-di-prevenzione-e-contrasto-dei-fenomeni-di-bullismo-e-di-cyberbullismo-nella-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/icpiedimontesangermano.edu.it\/scuola\/?p=1432","title":{"rendered":"Regolamento di prevenzione e contrasto dei fenomeni di bullismo e di cyberbullismo nella scuola"},"content":{"rendered":"<p><strong>PREMESSA<\/strong><br \/>\nCon l\u2019evolversi delle nuove tecnologie, l\u2019espansione della comunicazione elettronica e on-line e la sua<br \/>\ndiffusione tra i pre-adolescenti e gli adolescenti, il bullismo ha assunto le forme subdole e pericolose<br \/>\ndel cyber-bullismo che richiedono la messa a punto di nuovi e pi\u00f9 efficaci strumenti di contrasto.<br \/>\nGli atti di bullismo e di cyber-bullismo si configurano sempre pi\u00f9 come l\u2019espressione della scarsa<br \/>\ntolleranza e della non accettazione verso l\u2019altro, spesso identificato come \u201cdiverso\u201d per i pi\u00f9 svariati<br \/>\nmotivi. Le vittime, in alcuni casi, possono essere persone molto fragili e inermi. Le forme di violenza<br \/>\nche subiscono possono andare da una vera sopraffazione fisica o verbale, fino a un umiliante e<br \/>\ndoloroso isolamento sociale.<br \/>\nScuola e Famiglia possono essere determinanti nella diffusione di un atteggiamento mentale e<br \/>\nculturale che consideri la diversit\u00e0 come una ricchezza e che educhi all\u2019accettazione, alla<br \/>\nconsapevolezza dell\u2019altro, al senso della comunit\u00e0 e della responsabilit\u00e0 collettiva.<br \/>\nLa vera sicurezza non sta tanto nell\u2019evitare le situazioni problematiche: non vanno colpevolizzati<br \/>\ngli strumenti e le tecnologie e non va fatta opera repressiva di quest\u2019ultime, occorre, viceversa, fare<br \/>\nopera d\u2019informazione, di divulgazione e di conoscenza per garantire comportamenti corretti in Rete,<br \/>\nintesa quest\u2019ultima come \u201cambiente di vita\u201d che pu\u00f2 dar forma ad esperienze sia di tipo cognitivo<br \/>\nche affettive e socio-relazionali.<br \/>\nNell\u2019ambito del contesto scolastico, i social networks e simili possono essere adottati come strumenti<br \/>\ndi comunicazione validi ed efficaci sia per la divulgazione di materiali didattici, sia per la rilevazione<br \/>\ndel grado di soddisfazione degli studenti rispetto alle attivit\u00e0 scolastiche, sia per la sensibilizzazione<br \/>\nall\u2019uso corretto della rete.<br \/>\nA tal fine la scuola promuove misure formative ed informative atte a prevenire e a contrastare ogni<br \/>\nforma di violenza e prevaricazione reale e in rete, intervenendo sulla formazione tanto dei ragazzi<br \/>\nquanto degli insegnanti e delle famiglie.<br \/>\nLa progettualit\u00e0 relativa alla tutela della sicurezza informatica e del contrasto del cyber-bullismo deve<br \/>\noperare su due livelli paralleli: la conoscenza dei contenuti tecnologici e la conoscenza delle<br \/>\nproblematiche psicopedagogiche.<br \/>\n<strong>DAL BULLISMO AL CYBER-BULLISMO<\/strong><br \/>\n<strong>Il BULLISMO<\/strong> (mobbing in et\u00e0 evolutiva) \u00e8 una forma di comportamento sociale di tipo violento e<br \/>\nintenzionale, di natura sia fisica che psicologica, oppressivo e vessatorio, ripetuto nel corso<br \/>\ndel tempo e attuato nei confronti di persone, considerate dal soggetto che perpetra l&#8217;atto in questione,<br \/>\ncome bersagli facili e\/o incapaci di difendersi. \u00c8 tipico dell\u2019et\u00e0 pre-adolescenziale e adolescenziale,<br \/>\nspesso messo in atto a scuola.<br \/>\nGli atti di bullismo si presentano in modi diversi e devono essere distinti chiaramente da quelli che,<br \/>\ninvece, possono identificarsi come semplici scherzi\/giochi inopportuni o ragazzate. Le dimensioni<br \/>\nche caratterizzano il fenomeno sono le seguenti:<\/p>\n<p>\u2022 Pianificazione: il bullismo \u00e8 un comportamento aggressivo pianificato. Il bullo sceglie<br \/>\nattentamente la vittima tra i compagni pi\u00f9 timidi e isolati per ridurre il rischio possibili ritorsioni,<br \/>\naspetta che la supervisione dell\u2019adulto sia ridotta e agisce con l\u2019intenzione di nuocere;<br \/>\n\u2022 Potere: il bullo \u00e8 pi\u00f9 forte della vittima, non per forza in termini fisici, ma anche sul piano sociale;<br \/>\nil bullo ha un gruppo di amici-complici con cui agisce, mentre la vittima \u00e8 sola, vulnerabile e<br \/>\nincapace di difendersi;<\/p>\n<p>\u2022 Rigidit\u00e0: i ruoli di bullo e vittima sono rigidamente assegnati;<br \/>\n\u2022 Gruppo: gli atti di bullismo vengono sempre pi\u00f9 spesso compiuti da piccole \u201cgang\u201d;<br \/>\n\u2022 Paura: sia la vittima che i compagni che assistono agli episodi di bullismo hanno paura, temono<br \/>\nche parlando di questi episodi all\u2019adulto la situazione possa solo peggiorare, andando incontro a<br \/>\npossibili ritorsioni da parte del bullo. Meglio subire in silenzio sperando che tutto si risolva.<br \/>\nn base a queste dimensioni, il bullismo pu\u00f2 assumere forme differenti:<br \/>\n\u2022 fisico: atti aggressivi diretti (dare calci, pugni, ecc.), danneggiamento delle cose altrui,<br \/>\nfurto intenzionale;<br \/>\n\u2022 verbale: manifesto (deridere, umiliare, svalutare, criticare, accusare, ecc.) o nascosto<br \/>\n(diffondere voci false e offensive su un compagno, provocazioni, ecc.);<br \/>\n\u2022 relazionale: sociale (escludere il compagno dalle attivit\u00e0 di gruppo, ecc.)o<br \/>\nmanipolativo (rompere i rapporti di amicizia di cui gode la vittima).<br \/>\n<strong>Il CYBER-BULLISMO,<\/strong> secondo la legge 71\/2017 \u201cDisposizioni a tutela dei minori per la<br \/>\nprevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyber-bullismo\u201d, nell\u2019art. 1, comma 2, \u00e8: \u201cqualunque<br \/>\nforma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto<br \/>\nd\u2019identit\u00e0, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in<br \/>\ndanno di minorenni, realizzata per via telematica, nonch\u00e9 la diffusione di contenuti on line aventi<br \/>\nad oggetto anche uno o pi\u00f9 componenti della famiglia del minore il cui scopo intenzionale e<br \/>\npredominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso,<br \/>\nun attacco dannoso, o la loro messa in ridicolo\u201d.<br \/>\nGli alunni di oggi, \u201cnativi digitali\u201d, hanno ottime competenze tecniche, ma allo stesso tempo<br \/>\nmancano ancora di pensiero riflessivo e critico sull\u2019uso delle tecnologie digitali e di consapevolezza<br \/>\nsui rischi del mondo digitale. Il confine tra uso improprio e uso intenzionalmente malevolo della<br \/>\ntecnologia, tra incompetenza e premeditazione, \u00e8 sottile. In questo quadro, lo spazio online pu\u00f2<br \/>\ndiventare un luogo dove il bullismo inizia o \u00e8 mantenuto.<br \/>\nA differenza del bullo tradizionale, nel cyberbullo &#8211; che gi\u00e0 agisce nell\u2019anonimato &#8211; viene a mancare<br \/>\nun feedback diretto sugli effetti delle aggressioni perpetrate a causa della mancanza di contatto<br \/>\ndiretto con la vittima. La tecnologia consente ai bulli, inoltre, di infiltrarsi nelle case e nella vita delle<br \/>\nvittime, di materializzarsi in ogni momento, perseguitandole con messaggi, immagini, video offensivi<br \/>\ninviati tramite diversi device, o pubblicati su siti web tramite Internet.<\/p>\n<p>Il cyber-bullismo \u00e8 un fenomeno molto grave perch\u00e9 in pochissimo tempo le vittime possono<br \/>\nvedere la propria reputazione danneggiata in una comunit\u00e0 molto ampia, anche perch\u00e9 i contenuti,<br \/>\nuna volta pubblicati, possono riapparire a pi\u00f9 riprese in luoghi diversi. Spesso i genitori e gli<br \/>\ninsegnanti ne rimangono a lungo all&#8217;oscuro, perch\u00e9 non hanno accesso alla comunicazione in rete degli<br \/>\nadolescenti. Pertanto pu\u00f2 essere necessario molto tempo prima che un caso venga alla luce.<br \/>\nGli atti di cyber-bullismo possono essere suddivisi in due gruppi:<br \/>\n\u2022 Diretto: il bullo utilizza strumenti di messaggistica istantanea, che hanno un effetto immediato<br \/>\nsulla vittima poich\u00e9 diretti esclusivamente alla persona;<br \/>\n\u2022 Indiretto: il bullo fa uso di spazi pubblici della Rete, come social network, per diffondere<br \/>\ncontenuti dannosi e diffamatori per la vittima.<br \/>\nTali contenuti possono diventare virali e quindi pi\u00f9 pericolosi per la vittima, anche dal punto di vista<br \/>\npsicologico.<\/p>\n<p>Indicatori di segnali che pu\u00f2 manifestare una potenziale vittima di cyber-bullismo:<br \/>\n\u2022 Appare nervosa quando riceve un messaggio o una notifica;<br \/>\n\u2022 Sembra a disagio nell\u2019andare a scuola o finge di essere malata (ha spesso mal di stomaco o mal<br \/>\ndi testa);<br \/>\n\u2022 Cambia comportamento ed atteggiamento in modo repentino;<br \/>\n\u2022 Mostra ritrosia nel dare informazioni su ci\u00f2 che fa online;<br \/>\n\u2022 Soprattutto dopo essere stata online, mostra rabbia o si sente depressa;<br \/>\n\u2022 Inizia ad utilizzare sempre meno PC e telefono (arrivando ad evitarli);<br \/>\n\u2022 Perde interesse per le attivit\u00e0 familiari o per le attivit\u00e0 extra-scolastiche che prima svolgeva;<br \/>\n\u2022 Il suo rendimento scolastico peggiora.<br \/>\nRientrano nel Cyber-bullismo:<br \/>\n\u2022 Flaming: messaggi on-line violenti e volgari mirati a suscitare battaglie verbali.<br \/>\n\u2022 Harassment (molestie): spedizione ripetuta di messaggi insultanti mirati a ferire qualcuno.<br \/>\n\u2022 Cyberstalking: invio ripetuto di messaggi che includono esplicite minacce fisiche, al punto<br \/>\nche la vittima arriva a temere per la propria incolumit\u00e0.<br \/>\n\u2022 Denigrazione: pubblicazione all\u2019interno di comunit\u00e0 virtuali di pettegolezzi e commenti crudeli,<br \/>\ncalunniosi e denigratori, al fine di danneggiare la reputazione della vittima.<br \/>\n\u2022 Esclusione: escludere deliberatamente una persona da un gruppo on-line per provocare in lei un<br \/>\nsentimento di emarginazione.<br \/>\n\u2022 Trickery (inganno): ottenere la fiducia di qualcuno con l&#8217;inganno per poi pubblicare o condividere<br \/>\ncon altri le informazioni confidate via web, anche attraverso la pubblicazione di audio e video<br \/>\nconfidenziali. Impersonation (sostituzione di persona): farsi passare per un&#8217;altra persona per spedire messaggi<br \/>\no pubblicare testi reprensibili.<br \/>\n\u2022 Sexting \u00e8 fra i rischi pi\u00f9 diffusi connessi ad un uso poco consapevole della Rete. Il termine indica<br \/>\nun fenomeno molto frequente fra i giovanissimi che consiste nello scambio di contenuti mediali<br \/>\nsessualmente espliciti; i\/le ragazzi\/e lo fanno senza essere realmente consapevoli di scambiare<br \/>\nmateriale (pedopornografico) che potrebbe arrivare in mani sbagliate e avere conseguenze<br \/>\nimpattanti emotivamente per i protagonisti delle immagini, delle foto e dei video.<br \/>\n\u2022 Hate speech \u201cincitamento all\u2019odio\u201d o \u201cdiscorso d\u2019odio\u201d, indica discorsi (post, immagini,<br \/>\ncommenti etc.) e pratiche (non solo on-line) che esprimono odio e intolleranza verso un gruppo o<br \/>\nuna persona (identificate come appartenente a un gruppo o categoria) e che rischiano di provocare<br \/>\nreazioni violente, a catena. Pi\u00f9 ampiamente il termine \u201chate speech\u201d indica un\u2019offesa fondata su<br \/>\nuna qualsiasi discriminazione (razziale, etnica, religiosa, di genere o di orientamento sessuale, di<br \/>\ndisabilit\u00e0, eccetera) ai danni di una persona o di un gruppo.<br \/>\n\u2022 Grooming (dall\u2019inglese \u201cgroom\u201d &#8211; curare, prendersi cura) rappresenta una tecnica di<br \/>\nmanipolazione psicologica che gli adulti potenziali abusanti utilizzano per indurre i bambini\/e o<br \/>\nadolescenti a superare le resistenze emotive e instaurare una relazione intima e\/o sessualizzata.<br \/>\nGli adulti interessati sessualmente a bambini\/e e adolescenti utilizzano spesso anche gli strumenti<br \/>\nmessi a disposizione dalla Rete per entrare in contatto con loro. I luoghi virtuali in cui si<br \/>\nsviluppano pi\u00f9 frequentemente tali dinamiche sono le chat, anche quelle interne ai giochi on-line,<br \/>\ni social network in generale, le varie app di instant messaging (whatsapp, telegram etc.), i siti e le app di teen dating (siti di incontri per adolescenti).<\/p>\n<p>Un\u2019eventuale relazione sessuale pu\u00f2 avvenire, invece, attraverso webcam o live streaming e portare anche ad incontri dal vivo. In<br \/>\nquesti casi si parla di adescamento o grooming on-line. In Italia l\u2019adescamento si configura come<br \/>\nreato dal 2012 (art. 609-undecies \u2013 l\u2019adescamento di minorenni) quando \u00e8 stata ratificata la<br \/>\nConvenzione di Lanzarote (legge 172 del 1\u00b0 ottobre 2012).<br \/>\n\u2022 Body Shaming (far vergognare qualcuno del proprio corpo) l&#8217;atto di deridere o deridere l&#8217;aspetto<br \/>\nfisico di una persona. La portata del body shaming \u00e8 ampia e pu\u00f2 includere, sebbene non sia<br \/>\nlimitata al fat-shaming, la vergogna per la magrezza, l&#8217;height-shaming, la vergogna della pelosit\u00e0<br \/>\n(o della sua mancanza), del colore dei capelli, della forma del corpo, della propria muscolosit\u00e0 (o<br \/>\nmancanza di essa), la vergogna dell&#8217;aspetto (caratteristiche facciali) e nel suo senso pi\u00f9 ampio pu\u00f2<br \/>\nanche includere la vergogna di tatuaggi e piercing o malattie che lasciano un segno fisico come<br \/>\nla psoriasi.<br \/>\n<strong>RIFERIMENTI NORMATIVI<\/strong><br \/>\nIl bullismo e il cyber-bullismo devono essere conosciuti e combattuti da tutti in tutte le forme,<br \/>\ncos\u00ec come previsto:<br \/>\n&#8211; dagli artt. 3- 33- 34 della Costituzione Italiana;<br \/>\n&#8211; dagli artt. 581-582-594-595-610-612-635 del Codice Penale; dagli artt. 2043-2047-2048<br \/>\nCodice Civile;<br \/>\n&#8211; dalla Direttiva MIUR n.16 del 5 febbraio 2007 recante \u201cLinee di indirizzo generali ed azioni a<br \/>\nlivello nazionale per la prevenzione e la lotta al bullismo\u201d;<br \/>\n&#8211; dalla direttiva MPI n. 30 del 15 marzo 2007 recante \u201cLinee di indirizzo ed indicazioni in materia<br \/>\ndi utilizzo di \u2018telefoni cellulari\u2019 e di altri dispositivi elettronici durante l\u2019attivit\u00e0 didattica,<br \/>\nirrogazione di sanzioni disciplinari, dovere di vigilanza e di corresponsabilit\u00e0 dei genitori e dei<br \/>\ndocenti\u201d e successive modifiche\/integrazioni;<br \/>\n&#8211; dalla direttiva MPI n. 104 del 30 novembre 2007 recante \u201cLinee di indirizzo e chiarimenti<br \/>\ninterpretativi ed applicativi in ordine alla normativa vigente posta a tutela della privacy con<br \/>\nparticolare riferimento all\u2019utilizzo di telefoni cellulari o di altri dispositivi elettronici nelle<br \/>\ncomunit\u00e0 scolastiche allo scopo di acquisire e\/o divulgare immagini, filmati o registrazioni<br \/>\nvocali\u201d;<br \/>\n&#8211; dalla direttiva MIUR n.1455\/06;<\/p>\n<p>&#8211; linee di orientamento per azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e al cyber-bullismo<br \/>\n(MIUR Aprile 2015);dal D.P.R. 249\/98 e 235\/2007 recante \u201cStatuto delle studentesse e degli<br \/>\nstudenti\u201d; dalla L. 71\/2017;<br \/>\n&#8211; LINEE DI ORIENTAMENTO per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di Bullismo e<br \/>\nCyber-bullismo (MIUR 13.01.2021)<br \/>\n&#8211; \u201cIndicazioni sull\u2019utilizzo dei telefoni cellulari e analoghi dispositivi elettronici in classe\u201d (MIM<br \/>\n19\/12.2022)<br \/>\n&#8211; D.P.R. n\u00b081 del 13 Giugno 2023<br \/>\n&#8211; Legge 70\/2024<\/p>\n<p><strong>AZIONI DI TUTELA<\/strong><\/p>\n<p>I genitori e le scuole possono sostenere bambini e ragazzi i n f o r m a n d o l i sulle conseguenze<br \/>\nche pu\u00f2 avere il loro comportamento in rete e come si possono proteggere dal cyber-bullismo<br \/>\ntrattando i dati privati propri e altrui in modo critico e con la massima sensibilit\u00e0. Ricercando il<br \/>\nproprio nome su Internet (il cosiddetto \u00abegosurfing\u00bb), ad esempio, si ottengono informazioni sul<br \/>\ncontesto in cui appare il proprio nome e sulle immagini pubblicate di s\u00e9 stessi. Chiunque fornisca<br \/>\nindicazioni personali o pubblichi immagini su blog, reti sociali o forum si rende un potenziale<br \/>\nbersaglio. Ci si pu\u00f2 proteggere mantenendo sempre un comportamento rispettoso (netiquette),<br \/>\nevitando di postare dati e informazioni sensibili sul proprio profilo (p. es. foto imbarazzanti o<br \/>\ntroppo discinte), curare solo amicizie personali e proteggere la sfera privata mediante criteri<br \/>\nd&#8217;impostazione sicuri.<br \/>\nLa tutela della sicurezza dei ragazzi che si connettono al web \u00e8 per la scuola una priorit\u00e0. Al fine di<br \/>\nindividuare strategie di prevenzione e di contrasto al cyber-bullismo e favorire opportune azioni<br \/>\neducative e pedagogiche, la scuola promuove la conoscenza e la diffusione delle regole basilari della<br \/>\ncomunicazione e del comportamento sul web, come:<br \/>\n\u2022Netiquette, un termine che unisce il vocabolo inglese network (rete) e quello francese \u00e9tiquette<br \/>\n(buona educazione): un insieme di regole informali che disciplinano il buon comportamento di<br \/>\nun utente sul web di Internet, specie nel rapportarsi agli altri utenti attraverso risorse come<br \/>\nnewsgroup, mailing list, forum, blog, reti sociali o email.<br \/>\n\u2022Norme di uso corretto dei servizi in rete (ad es. navigare evitando siti web rischiosi;<br \/>\nnon compromettere il funzionamento della rete e degli apparecchi che la costituiscono con<br \/>\nprogrammi, virus, malware, etc. \u2013 costruiti appositamente).<br \/>\n\u2022Sensibilizzazione alla lettura attenta delle privacy policy, il documento che descrive nella maniera<br \/>\npi\u00f9 dettagliata e chiara possibile le modalit\u00e0 di gestione e il trattamento dei dati personali degli utenti<br \/>\ne dei visitatori dei siti internet e dei social networks.<br \/>\n\u2022Costruzione di una propria web-reputation positiva.<br \/>\n\u2022Regolamentazione dell\u2019utilizzo dei telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici a scuola.<br \/>\n\u2022Sensibilizzazione sugli effetti psico-fisici dei fenomeni dilaganti del:<\/p>\n<p>\u25aa Vamping: il restare svegli la notte navigando in rete;<br \/>\n\u25aa NomoFobia: No-mobile fobia, paura di rimanere senza telefono;<br \/>\n\u25aa Phubbing (Phone + Snubbing), ignorare gli altri durante interazioni sociali per dedicarsi<br \/>\ninvece al proprio smartphone;<br \/>\n\u25aa F.O.M.O. (Fear of missing out), paura di essere tagliati fuori<br \/>\nRACCOMANDAZIONI E RESPONSABILIT\u00c0 DEGLI ORGANI E DEL PERSONALE DELLA<br \/>\nSCUOLA<br \/>\nL\u2019Istituto comprensivo di Piedimonte San Germano dichiara in maniera chiara e ferma l\u2019inaccettabilit\u00e0<br \/>\ndi qualsiasi forma di prepotenza, di violenza, di sopruso, di bullismo e di cyber- bullismo. Attraverso i<br \/>\npropri regolamenti, il patto di corresponsabilit\u00e0 e le strategie educative mirate a costruire relazioni<br \/>\nsociali positive, l\u2019Istituto coinvolge l\u2019intera comunit\u00e0 educante nel lavoro di prevenzione dei<br \/>\ncomportamenti problematici, di miglioramento del clima della scuola e di supporto a tutta la comunit\u00e0<br \/>\nscolastica in difficolt\u00e0. Per tale motivo:<\/p>\n<p><em>Il Dirigente Scolastico<\/em><br \/>\nElabora, in collaborazione con le referenti per il bullismo e il cyber-bullismo, nell\u2019ambito<br \/>\ndell\u2019autonomia del proprio istituto, un \u201cProtocollo e un Regolamento condiviso per il contrasto dei<br \/>\nfenomeni di bullismo e cyber-bullismo\u201d che prevedano sanzioni in un\u2019ottica di giustizia riparativa e<br \/>\nforme di supporto alle vittime.<br \/>\nPromuove interventi di prevenzione primaria e per la scuola secondaria sollecita il coinvolgimento<br \/>\nattivo degli studenti anche attraverso modalit\u00e0 di peer education.<br \/>\nOrganizza e coordina la Commissione Bullismo-Legalit\u00e0-Ed. Civica.<br \/>\nPredispone eventuali piani di sorveglianza in funzione delle necessit\u00e0 della scuola.<br \/>\nIl Consiglio di Istituto<br \/>\nApprova il Regolamento d\u2019istituto, che deve contenere possibili azioni sanzionatorie e\/o riparative<br \/>\nin caso di bullismo e cyber-bullismo.<br \/>\nFacilita la promozione del Patto di corresponsabilit\u00e0 tra scuola e famiglia.<\/p>\n<p><em>Il Collegio dei docenti<\/em><br \/>\nAll\u2019interno del PTOF e del Patto di corresponsabilit\u00e0 predispone azioni e attivit\u00e0 per la prevenzione<br \/>\ndei fenomeni di bullismo e cyber-bullismo, comprensive delle azioni di prevenzione<br \/>\nprimaria\/universale specifiche per ogni ordine di scuola e delle azioni indicate rivolte a prendere in<br \/>\ncarico le situazioni di emergenza nella scuola. In modo particolare, organizza attivit\u00e0 di formazione<br \/>\nrivolte ai docenti, ai genitori e agli studenti sulle tematiche di bullismo, cyber-bullismo ed educazione<br \/>\ndigitale. (cfr sito www.generazioniconnesse.it per consultare proposte e attivit\u00e0).<br \/>\nIn relazione alle situazioni di emergenza, approva i protocolli di segnalazione e intervento promossi<br \/>\ndalla Commissione Bullismo-Legalit\u00e0-Ed. Civica. della scuola e collabora attivamente con essa e le<br \/>\naltre agenzie per la soluzione dei problemi.<br \/>\nPredispone gli obiettivi nell\u2019area educativa, per prevenire e contrastare il bullismo e il cyber- bullismo<br \/>\nattraverso attivit\u00e0 di curriculum scolastico. In tal senso, \u00e8 importante legare la progettazione della<br \/>\nscuola in una ottica di prevenzione dei fenomeni di bullismo e cyber-bullismo riferendosi a quanto<br \/>\nprevisto con la L. 92\/2019 \u201cIntroduzione dell\u2019insegnamento dell\u2019Educazione civica\u201d, in particolare<br \/>\nall\u2019art. 3 \u201cSviluppo delle competenze e obiettivi di apprendimento\u201d e all\u2019art. 5 \u201cEducazione<br \/>\nalla cittadinanza digitale\u201d. Partecipa alle attivit\u00e0 di formazione per il contrasto dei fenomeni di bullismo e cyber-bullismo<br \/>\norganizzate da ogni autonomia scolastica, eventualmente avvalendosi di attivit\u00e0 offerte da servizi<br \/>\nistituzionali o enti qualificati presenti sul territorio (si vd. quanto proposto sulla piattaforma ELISA &#8211;<br \/>\nwww.piattaformaelisa.it)<\/p>\n<p><em>Il personale docente<\/em><br \/>\nTutti i docenti, venuti a conoscenza diretta o indiretta di eventuali episodi di bullismo o cyber-bullismo,<br \/>\nsono chiamati a segnalarli alle referenti della Commissione Bullismo-Legalit\u00e0-Ed. Civica d\u2019istituto, al<br \/>\nfine di avviare una strategia d\u2019intervento concordata e tempestiva. Inoltre promuovono attivit\u00e0<br \/>\ndi prevenzione universale.<\/p>\n<p><em>I Coordinatori dei Consigli di classe<\/em><br \/>\nMonitorano che vengano misurati gli obiettivi dell\u2019area educativa, attivando le procedure antibullismo.<br \/>\nRegistrano nei verbali del Consiglio di classe: casi di bullismo, comminazione delle sanzioni<br \/>\ndeliberate, attivit\u00e0 di recupero, collaborazioni con psicologo, forze dell\u2019ordine specializzate<br \/>\nnell\u2019intervento per il bullismo e il cyber-bullismo, enti del territorio in rete (con riferimento e<br \/>\ncoordinamento eventuale da parte delle prefetture).<\/p>\n<p><em>I collaboratori scolastici e gli assistenti tecnici<\/em><br \/>\nSvolgono un ruolo di vigilanza attiva nelle aree dove si svolgono gli intervalli, nelle mense, negli<br \/>\nspogliatoi delle palestre, negli spazi esterni, al cambio dell\u2019ora di lezione e durante i viaggi di<br \/>\nistruzione, ferme restando le responsabilit\u00e0 dei docenti.<br \/>\nPartecipano alle attivit\u00e0 di formazione per il bullismo e il cyber-bullismo organizzate dalla scuola.<br \/>\nSegnalano al dirigente scolastico e a l l e r e f e r e n t i d e l l a Commissione Bullismo-Legalit\u00e0-Ed.<br \/>\nCivica eventuali episodi o comportamenti di bullismo e cyber-bullismo di cui vengono a<br \/>\nconoscenza direttamente e\/o indirettamente.<br \/>\nSe dovessero intervenire per bloccare eventuali comportamenti di bullismo in essere, lo faranno<br \/>\napplicando le modalit\u00e0 previste dal Regolamento d\u2019Istituto.<\/p>\n<p><em>Le Referenti scolastiche, area bullismo e cyber-bullismo <\/em><\/p>\n<p>Collaborano con gli insegnanti della scuola, propongono corsi di formazione al Collegio dei docenti,<br \/>\ncoadiuvano il Dirigente scolastico, svolgono attivit\u00e0 secondarie o indicate su gruppi a rischio,<br \/>\nmonitorano i casi di bullismo e cyber-bullismo, coinvolgono in un\u2019azione di collaborazione Enti del<br \/>\nterritorio in rete (psicologi, forze dell\u2019ordine, assistenti sociali, pedagogisti, ecc.)<\/p>\n<p><em>Le famiglie<\/em><br \/>\nSono invitate a partecipare agli incontri di informazione e sensibilizzazione sui fenomeni di bullismo<br \/>\ne cyber-bullismo, favorendo una proficua alleanza educativa.<br \/>\nFirmano il patto di corresponsabilit\u00e0 educativa scuola-famiglia.<br \/>\nIn questo contesto i genitori devono essere informati sul Regolamento d\u2019istituto, sulle misure prese<br \/>\ndalla scuola e sulle potenziali implicazioni penali e civili per il minore e per la famiglia come<br \/>\nconseguenza di atti di bullismo e cyber-bullismo.<br \/>\nSono chiamate a collaborare con la scuola nella prevenzione del bullismo e nelle azioni per<br \/>\nfronteggiare le situazioni acute.<\/p>\n<p><em>Le alunne e gli alunni<\/em><br \/>\nPartecipano alle attivit\u00e0 di prevenzione del bullismo e del cyber-bullismo organizzate dalla scuola.<br \/>\nSono chiamati a essere parte attiva nelle azioni di contrasto al bullismo e al cyber-bullismo e di tutela<br \/>\ndella vittima, riferendo ai docenti e agli altri adulti gli episodi e i comportamenti di bullismo e cyberbullismo di cui vengono a conoscenza e supportando il\/la compagno\/a vittima (consolandola e<br \/>\nintervenendo attivamente in sua difesa).<br \/>\nNella scuola secondaria di primo grado sono chiamati a collaborare alla realizzazione di attivit\u00e0 di<br \/>\npeer education.<\/p>\n<p><strong>STRUMENTI DI SEGNALAZIONE<\/strong><br \/>\nAlunni, famiglie, docenti e tutto il personale scolastico attivo nell\u2019Istituto si impegnano a segnalare al<br \/>\nDirigente Scolastico i casi di bullismo e cyber-bullismo di cui sono a conoscenza, anche se presunti, in<br \/>\nmodo da attivare tutte le procedure di verifica necessarie all\u2019individuazione del bullo, della vittima e<br \/>\ndelle dinamiche intercorse tra i due.<\/p>\n<p>Si ricorda che la L.71\/2017 \u2013 Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del<br \/>\nfenomeno del cyber-bullismo \u2013 pone molta attenzione ai reati di INGIURIA, DIFFAMAZIONE,<br \/>\nMINACCIA e VIOLAZIONE DEI DATI PERSONALI, facendo riferimento agli articoli 594, 595 e<br \/>\n612 del Codice Penale e all\u2019articolo 167 del Codice per la protezione dei dati personali.<br \/>\nA tal proposito si rammenta che l\u2019art. 8 del DL 11\/2009 regola il provvedimento di \u201cAmmonimento\u201d<br \/>\nper i minorenni di et\u00e0 superiore ai 14 anni e cos\u00ec recita:<br \/>\n&#8211; \u201ccomma 1. Fino a quando non \u00e8 proposta querela per il reato di cui all&#8217;articolo 612-bis del codice<br \/>\npenale, introdotto dall&#8217;articolo 7, la persona offesa pu\u00f2 esporre i fatti all&#8217;autorit\u00e0 di pubblica sicurezza<br \/>\navanzando richiesta al questore di ammonimento nei confronti dell&#8217;autore della condotta. La richiesta<br \/>\n\u00e8 trasmessa senza ritardo al questore.<br \/>\n&#8211; comma 2. Il questore, assunte se necessario informazioni dagli organi investigativi e sentite<br \/>\nle persone informate dei fatti, ove ritenga fondata l&#8217;istanza, ammonisce oralmente il soggetto nei cui<br \/>\nconfronti \u00e8 stato richiesto il provvedimento, invitandolo a tenere una condotta conforme alla legge e<br \/>\nredigendo processo verbale [\u2026]\u201d.<br \/>\nSi sottolinea come l\u2019Ammonimento assuma il carattere della diffida per il solo fatto che l\u2019intervento<br \/>\navviene areato gi\u00e0 integrato ma prima della querela (la diffida, invece, tende a prevenire il reato).<br \/>\nL\u2019ammonimento rimane quindi un provvedimento di Polizia di sicurezza che come tale pu\u00f2 restringere<br \/>\ni diritti dei cittadini poich\u00e9 il pericolo, alla cui prevenzione \u00e8 diretto il provvedimento, \u00e8 costituito da un<br \/>\nevento che appare come imminente o altamente probabile e produttivo di conseguenze pi\u00f9 gravi e<br \/>\ndannose. La finalit\u00e0 dell\u2019ammonimento \u00e8 appunto quella di evitare, in presenza di comportamenti gi\u00e0<br \/>\nintegranti un reato, la reiterazione, anche pi\u00f9 grave, di condotte persecutorie senza far ricorso allo<br \/>\nstrumento penale, per interrompere una pericolosa escalation di violenza ed anche al fine di evitare un<br \/>\npossibile inasprimento della condotta persecutoria conseguente alla notizia del ricorso al procedimento<br \/>\npenale.<br \/>\n<strong>INTERVENTI A MOLTEPLICI LIVELLI<\/strong><\/p>\n<p>Secondo le linee guida del 2021, sono definite azioni di prevenzione le azioni volte a promuovere e a<br \/>\npreservare lo stato di salute e ad evitare l\u2019insorgenza di patologie e disagi. Secondo l\u2019OMS, la<br \/>\nprevenzione si articola su tre livelli:<br \/>\n1. Prevenzione primaria o universale, le cui azioni si rivolgono a tutta la popolazione. Nel caso del<br \/>\nbullismo, esse promuovono un clima positivo improntato al rispetto reciproco e un senso di<br \/>\ncomunit\u00e0 e convivenza nell\u2019ambito della scuola.<br \/>\n2. Prevenzione secondaria o selettiva, le cui azioni si rivolgono in modo pi\u00f9 strutturato e sono<br \/>\nfocalizzate su un gruppo a rischio, per condizioni di disagio o perch\u00e9 presenta gi\u00e0 una prima<br \/>\nmanifestazione del fenomeno.<br \/>\n3. Prevenzione terziaria o indicata, le cui azioni si rivolgono a fasce della popolazione in cui il problema<br \/>\n\u00e8 gi\u00e0 presente e in stato avanzato. Nel caso del bullismo la prevenzione terziaria\/indicata si attua in<br \/>\nsituazioni di emergenza attraverso azioni specifiche rivolte ai singoli individui e\/o alla classe<br \/>\ncoinvolta negli episodi di bullismo.<\/p>\n<p><strong>PROTOCOLLO DI INTERVENTO PER UN PRIMO ESAME NEI CASI ACUTI E DI EMERGENZA<\/strong><br \/>\nIntervento con la vittima Intervento con il bullo<br \/>\n&#8211; accogliere la vittima in un luogo<br \/>\ntranquillo e riservato;<br \/>\n&#8211; importante, prima di incontrarlo, essere al<br \/>\ncorrente di cosa \u00e8 accaduto;<br \/>\n&#8211; mostrare supporto alla vittima e non<br \/>\ncolpevolizzarla per ci\u00f2 che \u00e8 successo;<br \/>\n&#8211; accogliere il presunto bullo in una stanza<br \/>\ntranquilla, non accennare prima al motivo<br \/>\ndel colloquio;<br \/>\n&#8211; far comprendere che la scuola \u00e8 motivata ad<br \/>\naiutare e sostenere la vittima;<br \/>\n&#8211; informare progressivamente la vittima su ci\u00f2<br \/>\nche accade di volta in volta;<br \/>\n&#8211; concordare appuntamenti successivi (per<br \/>\nmonitorare la situazione e raccogliere ulteriori<br \/>\ndettagli utili);<br \/>\n&#8211; iniziare il colloquio affermando che si \u00e8 al<br \/>\ncorrente dello specifico episodio offensivo o di<br \/>\nprevaricazione;<br \/>\n&#8211; fornire al ragazzo\/a l\u2019opportunit\u00e0 di esprimersi,<br \/>\nfavorire la sua versione dei fatti;<br \/>\n&#8211; mettere il presunto bullo di fronte alla gravit\u00e0<br \/>\ndella situazione;<br \/>\n&#8211; non entrare in discussioni;<br \/>\n&#8211; cercare insieme possibili soluzioni ai<br \/>\ncomportamenti prevaricatori;<br \/>\n&#8211; ottenere, quanto pi\u00f9 possibile, che il presunto bullo<br \/>\ndimostri comprensione del problema e bisogno di<br \/>\nriparazione;<br \/>\n&#8211; in caso di pi\u00f9 bulli, i colloqui avvengono<br \/>\npreferibilmente in modo individuale con ognuno<br \/>\ndi loro, uno di seguito all\u2019altro, in modo che non<br \/>\nvi sia la possibilit\u00e0 di incontrarsi e parlarsi;<br \/>\n&#8211; una volta che tutti i bulli sono stati ascoltati, si<br \/>\nprocede al colloquio di gruppo;<br \/>\nColloquio di gruppo con i bulli iniziare il confronto riportando quello che \u00e8<br \/>\nemerso dai colloqui individuali;<br \/>\n&#8211; l\u2019obiettivo \u00e8 far cessare le prevaricazioni<br \/>\nindividuando soluzioni positive;<br \/>\nFar incontrare prevaricatore e vittima \u2013 questa procedura pu\u00f2 essere adottata solo se le parti sono<br \/>\npronte e se gli adulti coinvolti rilevano un genuino senso di pentimento e di riparazione nei prepotenti;<br \/>\n\u00e8 importante:<br \/>\n\u2212 ripercorrere l\u2019accaduto lasciando la parola al bullo\/i<br \/>\n\u2212 ascoltare il vissuto della vittima circa la situazione attuale<br \/>\n\u2212 condividere le soluzioni positive e predisporre un piano concreto di cambiamento<br \/>\nCoinvolgimento del gruppo classe o di possibili spettatori \u2013 Questa azione si consiglia solo quando possiamo<br \/>\nrilevare un chiaro segnale di cambiamento nel presunto bullo (o pi\u00f9 di uno) e il coinvolgimento del gruppo<br \/>\nnon implica esposizioni negative della vittima, ma pu\u00f2 facilitare la ricostruzione di un clima e di relazioni<br \/>\npositive nella classe<\/p>\n<p><strong>PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI E DI SOSTEGNO NELLA SCUOLA<\/strong><br \/>\nL\u2019Istituto considera come infrazione grave i comportamenti accertati che si configurano come forme<br \/>\ndi bullismo e cyber-bullismo e li sanziona sulla base di quanto previsto nel Regolamento di Istituto<br \/>\ncos\u00ec come integrato dal presente regolamento.<br \/>\nGli episodi di bullismo\/cyber-bullismo saranno sanzionati privilegiando sanzioni disciplinari di tipo<br \/>\nriparativo, con attivit\u00e0 didattiche di riflessione e lavori socialmente utili all\u2019interno dell\u2019Istituto (v.<br \/>\ntabella allegata). Per i casi pi\u00f9 gravi, constatato l\u2019episodio, Il Dirigente Scolastico potr\u00e0 comunque<br \/>\ncontattare la Polizia Postale che, a sua volta, potr\u00e0 indagare e rimuovere, su autorizzazione<br \/>\ndell\u2019autorit\u00e0 giudiziaria, i contenuti offensivi ed illegali ancora presenti in rete e cancellare<br \/>\nl\u2019account del cyber-bullo che non rispetta le regole di comportamento.<br \/>\nLa priorit\u00e0 della scuola resta quella di salvaguardare la sfera psico-sociale tanto della vittima quanto<br \/>\ndel bullo e pertanto si impegna a predisporre uno sportello di ascolto, a cura di uno psicologo, per<br \/>\nsostenere psicologicamente le vittime di cyber-bullismo\/bullismo e le relative famiglie e per<br \/>\nintraprendere un percorso di riabilitazione a favore del bullo affinch\u00e9 i fatti avvenuti non si ripetano<br \/>\nin futuro.<br \/>\n<strong>PROCEDURE AZIONE PERSONE COINVOLTE ATTIVIT\u00c0<\/strong><br \/>\n1.SEGNALAZIONE Genitori<br \/>\nDocenti<br \/>\nAlunni<br \/>\nPersonale ATA e AEC<br \/>\nSegnalare comportamenti<br \/>\nnon adeguati e\/o<br \/>\nepisodi di bullismo\/cyberbullismo.<br \/>\n2. RACCOLTA INFORMAZIONI Dirigente<br \/>\nReferenti bullismo<br \/>\nDocenti<br \/>\nAlunni<br \/>\nPersonale ATA e AEC<br \/>\nRaccogliere, verificare<br \/>\ne valutare le<br \/>\ninformazion<\/p>\n<p>3. INTERVENTI EDUCATIVI Dirigente<br \/>\nReferenti bullismo<br \/>\nDocenti<br \/>\nAlunni Genitori<br \/>\nPsicologi<br \/>\nIncontri con gli alunni<br \/>\ncoinvolti.<br \/>\nInterventi\/discussione in<br \/>\nclasse.<br \/>\nInformazione e<br \/>\ncoinvolgimento dei<br \/>\ngenitori.<br \/>\nResponsabilizzazione degli<br \/>\nalunni coinvolti<br \/>\nRilettura critica delle<br \/>\nregole di comportamento<br \/>\nin classe<br \/>\nCounselling<\/p>\n<p>4. INTERVENTI DISCIPLINARI Dirigente<br \/>\nConsiglio di<br \/>\nclasse\/interclasse<br \/>\nVedi Regolamento<br \/>\nd\u2019Istituto<br \/>\n5. VALUTAZIONE Dirigente<br \/>\nConsiglio di classe\/interclasse<br \/>\nDocenti<br \/>\nDopo gli interventi<br \/>\neducativi e<br \/>\ndisciplinari, valutare:<br \/>\n&#8211; se il problema \u00e8<br \/>\nrisolto: attenzione e<br \/>\nosservazione costante<br \/>\n&#8211; se la situazione<br \/>\ncontinua: proseguire con<br \/>\ngli interventi<\/p>\n<p><strong>INTRODUZIONE DELLE NUOVE NORME PER LA PREVENZIONE E IL CONTRASTO DEL BULLISMO E CYBERBULLISMO AI SENSI DELLA LEGGE N. 70\/2024<\/strong><br \/>\nLa Legge n. 70\/2024 introduce disposizioni aggiornamento per prevenire e contrastare il bullismo e il<br \/>\ncyberbullismo nelle scuole, stabilendo l&#8217;obbligo per ogni istituto scolastico di istituire un tavolo<br \/>\npermanente di monitoraggio e di adottare un codice interno specifico per affrontare questi fenomeni.<br \/>\nUna delle principali innovazioni della legge riguarda l&#8217;introduzione di misure rieducative per i minori<br \/>\nresponsabilit\u00e0 di comportamenti aggressivi o lesivi della dignit\u00e0 altrui. Questi percorsi rieducativi<br \/>\npotranno includere attivit\u00e0 finalizzate a sviluppare nei giovani un senso di rispetto verso gli altri,<br \/>\npromuovendo relazioni interpersonali sane e dinamiche di comunicazione non violenta tra loro.<\/p>\n<p><strong>DIVIETO DI UTILIZZO DEL TELEFONO CELLULARE IN CLASSE E UTILIZZO DI DISPOSITIVI DIGITALI<\/strong><br \/>\nLa circolare ministeriale n. 5274 dispone il divieto di utilizzo del telefono cellulare in classe, inclusi gli<br \/>\nscopi educativi e didattici, per gli alunni dalla scuola dell&#8217;infanzia alla scuola secondaria di primo grado.<br \/>\nFanno eccezione i casi in cui l&#8217;uso del cellulare sia previsto dal Piano Educativo Individualizzato (PEI)<br \/>\no dal Piano Didattico Personalizzato (PDP), come strumento di supporto per alunni con disabilit\u00e0,<br \/>\ndisturbi specifici dell&#8217;apprendimento o altre particolari esigenze documentate<br \/>\nTuttavia, sar\u00e0 consentito l&#8217;uso di altri dispositivi digitali, quali PC e tablet, esclusivamente per fini<br \/>\ndidattici e sotto la supervisione dei docenti.<\/p>\n<p><strong>AGGIORNAMENTO DEL REGOLAMENTO DI ISTITUTO<\/strong><br \/>\nIl regolamento d&#8217;Istituto \u00e8 stato aggiornato in conformit\u00e0 con la normativa vigente, introducendo il divieto<br \/>\ndi utilizzo dei cellulari, salvo nei casi previsti dalla legge.<\/p>\n<p>Inoltre, nel regolamento dedicato alla prevenzione e al contrasto del bullismo e del cyberbullismo \u00e8 stata<br \/>\naggiunta la seguente tabella che elenca i comportamenti sanzionabili, affiancati da misure rieducative.<br \/>\nQueste includono attivit\u00e0 a favore della comunit\u00e0 scolastica, mirate a promuovere la responsabilit\u00e0 e il<br \/>\nrispetto reciproco<br \/>\nLA SEGUENTE TABELLA INTEGRA QUANTO RIPORTATO NEL VIGENTE REGOLAMENTO D\u2019ISTITUTO<\/p>\n<p>METTENDO IN EVIDENZA SOLO I COMPORTAMENTI RICONDUCIBILI A CASI DI BULLISMO O CYBERBULLISMO.<br \/>\nMancanza Sanzione Organo Competente<br \/>\n1) Linguaggio volgare,<br \/>\nirriguardoso, offensivo e\/o<br \/>\ndiscriminatorio nei confronti<br \/>\ndei compagni e del personale<br \/>\ndella scuola, dovunque posti in<br \/>\nessere.<br \/>\nDal richiamo verbale<br \/>\nall\u2019ammonizione sul diario e\/o<br \/>\nsul RE che si potrebbe<br \/>\ncommutare in attivit\u00e0 in favore<br \/>\ndella comunit\u00e0 scolastica.<br \/>\nSingolo docente<br \/>\nConsiglio di classe<br \/>\n2)Violenze fisiche o<br \/>\npsicologiche verso gli altri,<br \/>\ndovunque poste in essere<br \/>\nNota sul registro di classe,<br \/>\nconvocazione dei genitori ed<br \/>\neventuale provvedimento di<br \/>\nsospensione a seconda della<br \/>\ngravit\u00e0 che si potrebbe<br \/>\ncommutare in attivit\u00e0 in favore<br \/>\ndella comunit\u00e0 scolastica.<br \/>\nIn caso di reiterazione:<br \/>\nProvvedimento di sospensione<br \/>\nanche superiore ai quindici<br \/>\ngiorni con eventuale esclusione<br \/>\ndallo scrutinio finale.<br \/>\nConsiglio di Classe<br \/>\nConsiglio d3)Uso improprio di dati e<br \/>\nnotizie personali, foto e<br \/>\nriproduzioni, in violazione della<br \/>\nprivacy. Divulgazione di queste<br \/>\nnotizie sui social network,<br \/>\ndovunque posti in essere.<br \/>\nNota sul RE, convocazione della<br \/>\nfamiglia con provvedimento di<br \/>\nsospensione a seconda della gravit\u00e0<br \/>\nche si potrebbe commutare<br \/>\nattivit\u00e0 in favore della<br \/>\ncomunit\u00e0 scolastica.<br \/>\nIn caso di reiterazione:<br \/>\nProvvedimento di sospensione<br \/>\nanche superiore ai quindici<br \/>\ngiorni con eventuale esclusione<br \/>\ndallo scrutinio finale.<br \/>\nConsiglio di Classe<br \/>\nConsiglio d\u2019Istituto<br \/>\nELENCO DELLE POSSIBILI ATTIVIT\u00c0 RIEDUCATIVE COMMUTATIVE:<br \/>\nSanzioni Attivit\u00e0 rieducative commutative alla sanzione con la sorveglianza<br \/>\ndi un docente.<br \/>\na) Riordinare la biblioteca scolastica ripulire il<br \/>\ncortile della scuola<br \/>\nb) Disponibilit\u00e0 a svolgere iniziative a favore della comunit\u00e0 scolastica.<\/p>\n<p>Le suddette attivit\u00e0 sono a titolo esemplificativo. Gli organi competenti si riservano la possibilit\u00e0 di<br \/>\ncommutare la sanzione in attivit\u00e0 di altra natura, fermo restando il fine ultimo di garantire il pieno<br \/>\nsviluppo dell\u2019alunna\/o. La durata\/frequenza della sanzione e della rispettiva attivit\u00e0 da svolgere sar\u00e0<br \/>\ncommisurata all\u2019azione compiuta e a giudizio insindacabile degli Organi Competenti.<br \/>\nMONITORAGGIO<br \/>\nLe figure scolastiche coinvolte (docenti, educatore esterno etc.) si riservano di effettuare eventuali<br \/>\nmonitoraggi a breve e lungo termine sugli interventi programmati, sia educativi che sanzionatori,<br \/>\nper valutarne l\u2019efficacia ed apportare eventuali modifiche.<br \/>\nIl cyberbullismo, al pari di bullismo e mobbing, di per s\u00e9 non costituisce reato e il minore under 14<br \/>\nanni non \u00e8 punibile, ma il suo comportamento pu\u00f2 degenerare in azioni penalmente rilevanti quali<br \/>\nla molestia, la violenza privata, lo stalking, l&#8217;induzione al suicidio, l&#8217;omicidio.<br \/>\nA tale riguardo, sia per il bullismo che per il cyberbullismo si pone il problema della tutela giuridica<br \/>\ndella vittima e quello della configurabilit\u00e0 di una responsabilit\u00e0 penale attraverso la potest\u00e0<br \/>\ngenitoriale dei minori coinvolti.Pertanto, le condotte di bullismo e di cyberbullismo che violano i principi fondamentali della<br \/>\nCostituzione Italiana e quelle che violano le diverse norme di legge del codice civile e penale sono<br \/>\nsoggette a denuncia presso le Autorit\u00e0 Giudiziarie Competenti e perseguibili civilmente e<br \/>\npenalmente.<br \/>\nAlcuni esempi:<br \/>\n\u2022 Percosse<br \/>\n\u2022 Lesioni<br \/>\n\u2022 Danneggiamento alle cose<br \/>\n\u2022 Diffamazione<br \/>\n\u2022 Molestia o Disturbo alle persone<br \/>\n\u2022 Minaccia<br \/>\n\u2022 Atti persecutori \u2013 Stalking e cyberstalking<br \/>\n\u2022 Sexting si pu\u00f2 configurare come detenzione di materiale pedopornografico.<br \/>\n\u2022 Sostituzione di persona, quando una persona si spaccia per un&#8217;altra, cio\u00e8 la impersonation.<br \/>\nPer quanto riguarda le attivit\u00e0 saranno programmate delle giornate di sensibilizzazione, momenti di<br \/>\ninformazione &#8211; formazione per gli alunni, docenti e genitori che avranno la finalit\u00e0 di creare degli<br \/>\nspunti di riflessione sulle tematiche del bullismo e del cyberbullismo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PREMESSA Con l\u2019evolversi delle nuove tecnologie, l\u2019espansione della comunicazione elettronica e on-line e la sua diffusione tra i pre-adolescenti e gli adolescenti, il bullismo ha assunto le forme subdole e pericolose del cyber-bullismo che richiedono la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1435,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"tags":[635],"class_list":["post-1432","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","tag-bullismo","tipologia-articolo-notizie"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/icpiedimontesangermano.edu.it\/scuola\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1432","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/icpiedimontesangermano.edu.it\/scuola\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/icpiedimontesangermano.edu.it\/scuola\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/icpiedimontesangermano.edu.it\/scuola\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/icpiedimontesangermano.edu.it\/scuola\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1432"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/icpiedimontesangermano.edu.it\/scuola\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1432\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1436,"href":"https:\/\/icpiedimontesangermano.edu.it\/scuola\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1432\/revisions\/1436"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/icpiedimontesangermano.edu.it\/scuola\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1435"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/icpiedimontesangermano.edu.it\/scuola\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1432"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/icpiedimontesangermano.edu.it\/scuola\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1432"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}